Formazione AI, marketing e contenuti

Formazione sull’intelligenza artificiale per aziende e professionisti

Gli strumenti li conosci già di nome. Il punto è un altro: farli entrare nel lavoro di tutti i giorni, sui tuoi processi, senza fermare l’attività. È quello che faccio, sui tuoi file e sui tuoi casi, non su esempi da corso.

Prenota una call conoscitiva

Ci parliamo, capiamo se ha senso lavorare insieme. Se non ha senso te lo dico.

Massimiliano Pioli durante una sessione di formazione, professionisti in aula che prendono appunti

Non ti insegno a dare ordini all’AI. Ti insegno a pensare insieme all’AI.

Il problema non è lo strumento, è che resta fermo

La scena si ripete. L’abbonamento è attivo, qualcuno in azienda lo utilizza per conto suo e nessuno sa bene con quali dati. A fine mese la spesa c’è, il tempo risparmiato no. Oppure il professionista prova tre strumenti, si perde nelle impostazioni e torna a fare le cose come prima.

Nel concreto, a fare la differenza non è lo strumento scelto. È l’aver deciso quali due o tre attività affidare davvero all’AI, con quali regole, e con quali controlli su quello che esce. Finché quella decisione manca, ogni strumento nuovo è solo un altro abbonamento.

Tre percorsi, a seconda di chi sei

Aziende

Formazione al team, sui processi che avete

Sessioni con le persone che lavorano, non solo con la direzione. I casi li prendiamo dai vostri processi: preventivi, risposte ai clienti, documenti interni, report ricorrenti.

Alla fine il team sa cosa può fare con l’AI e cosa no. E vi restano regole scritte: chi utilizza cosa, su quali dati, cosa non esce mai dall’azienda.

Liberi professionisti

Percorso one-to-one, sulla tua giornata

Si parte da come lavori davvero: dove finisce il tempo, quali cose rifai identiche ogni settimana, cosa rimandi sempre. Da lì si sceglie dove l’AI toglie ore vere.

Lavoriamo insieme sui tuoi file, non su esercizi. Quello che costruiamo resta tuo e continua a girare quando il percorso è finito.

Gruppi e associazioni

Formazione a gruppi di professionisti

Persone che non lavorano nella stessa azienda ma fanno lo stesso mestiere: associazioni, collettivi, gruppi di colleghi che si organizzano per conto loro.

Si parte dai problemi comuni al mestiere, e il confronto tra chi fa lo stesso lavoro vale quanto la sessione: quello che risolve uno se lo portano a casa tutti.

Dove l’AI rende di più: marketing e contenuti

Vengo dal digital marketing e gran parte del lavoro finisce lì, perché è il terreno dove l’intelligenza artificiale restituisce qualcosa subito. Non sostituisce chi pensa: accorcia la distanza tra l’idea e il contenuto pubblicato.

  • Brainstorming Dalla pagina bianca a una lista di angoli diversi in poco tempo. La parte difficile resta scegliere quale vale, e su quella si lavora insieme.
  • Parte creativa Testi, visual, varianti dello stesso messaggio per canali diversi. Provare una strada in più smette di costare tempo, quindi la si prova davvero invece di accontentarsi della prima idea che arriva.
  • Creazione contenuti Non il singolo post, il ritmo: un modo di produrre che regge anche nelle settimane in cui va tutto storto, cioè quelle in cui di solito si smette.

Gli strumenti, e perché proprio quelli

ChatGPT e Codex

ChatGPT è la porta d’ingresso, quella che quasi tutti hanno già aperto e quasi nessuno utilizza oltre il primo livello. Qui si lavora sul come si chiede, sui prompt che riutilizzi tutti i giorni e sulle istruzioni permanenti: è lì che si vede la differenza tra una risposta generica e una utile.

Codex è il gradino dopo, per chi non vuole più soltanto una risposta: mette le mani sui file e porta a termine il compito.

Massimiliano Pioli spiega la sezione personalizzazione di ChatGPT durante una formazione in aula

Google Workspace e Gemini

Dove il lavoro già vive: Gmail, Documenti, Fogli, Drive. Gemini sta dentro quegli strumenti, quindi non c’è nessuna piattaforma nuova da imparare. Portare l’AI dove le persone lavorano da anni costa molta meno fatica che spostarle altrove, e la resistenza al cambiamento crolla.

Claude Cowork e Claude Code

Cowork è l’agente che lavora sui tuoi documenti senza chiederti una riga di codice: gli spieghi cosa serve e lo fa sui file che gli metti davanti. Claude Code è il passo oltre la chat: automazioni che girano da sole, procedure ripetitive affidate a un agente mentre tu fai altro.

In nessuno dei due serve saper programmare. Serve saper spiegare bene cosa deve succedere.

VS Code e uno spazio di lavoro in ordine

VS Code è l’editor in cui Claude Code si integra, ed è il posto da cui si vede a colpo d’occhio come stanno i tuoi file. Da lì si costruisce la parte che quasi nessuno cura: una cartella di lavoro organizzata, con istruzioni, contesto e materiali sempre nello stesso punto.

È il pezzo meno appariscente e quello che tiene in piedi tutto il resto. Un’AI che non trova le informazioni dove servono se le inventa, ed è esattamente quello che non vuoi.

Non vendo uno strumento. Il primo lavoro è capire quale serve a te e quali puoi lasciare stare: la maggior parte delle volte l’abbonamento giusto è uno solo, non cinque.

Per chi non è

  • Per chi cerca lo strumento gratuito che fa tutto da solo. Quello strumento non esiste e non lo troverò io al posto tuo.
  • Per chi vuole delegare all’AI e non guardare più il risultato. Il controllo resta tuo, sempre, e su questo non transigo.
  • Per chi vuole una lezione teorica sull’intelligenza artificiale. Di corsi che spiegano cos’è un modello linguistico ne trovi ovunque, spesso gratis.

Come funziona, dalla prima call all’autonomia

  1. Call conoscitivaMi racconti come lavori e cosa ti pesa. Serve a capire se il problema che hai è un problema che l’AI risolve, perché a volte non lo è.
  2. Mappa dei processiGuardiamo insieme come girano le cose oggi e scegliamo i punti dove l’AI conviene davvero. Anche dove non conviene, che è informazione utile quanto l’altra.
  3. Sessioni operativeSi lavora sui tuoi casi, con i tuoi documenti. Alla fine di ogni sessione porti a casa qualcosa che funziona, non appunti.
  4. AutonomiaIl criterio con cui misuro se il percorso è andato bene è uno solo: che tu continui a lavorare così anche quando io non ci sono più.

Dove ho fatto formazione

Aule vere, in contesti diversi: università, ordini professionali, aziende, enti di formazione e masterclass per community.

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Chi sono e con chi lavoro

Sono Massimiliano Pioli, formatore e consulente. Vengo dal digital marketing, e all’AI ci sono arrivato da lì: non dalla tecnologia in sé, ma dal bisogno di produrre di più senza abbassare la qualità. Lavoro con studi medici, pubblica amministrazione, edilizia, editoria e automotive: settori diversi, stesso problema di fondo. Gli strumenti ci sono, ma nessuno li ha ancora attaccati ai processi.

Quello che utilizzo lo racconto pubblicamente sul blog e sul canale YouTube, compresi gli errori e le cose che ho smesso di utilizzare. Se vuoi farti un’idea di come ragiono prima di scrivermi, parti da lì o dalla pagina Chi sono.

Domande che mi fanno prima di iniziare

Devo già saper utilizzare l’intelligenza artificiale?

No. Metà delle persone con cui lavoro parte da zero, e spesso sono proprio loro a fare più strada, perché non hanno abitudini sbagliate da smontare.

Quanto dura un percorso?

Dipende da cosa c’è da sistemare, e lo definiamo dopo la call conoscitiva. Non parto mai con un pacchetto deciso prima di aver visto come lavori.

Servono strumenti a pagamento?

Alcuni sì, altri no. Se serve un abbonamento te lo dico prima, con quanto costa, così decidi tu se ha senso. Non guadagno nulla dagli strumenti che consiglio.

E i dati dei miei clienti?

È la prima cosa che guardiamo. Nelle regole che scriviamo insieme stabiliamo cosa non entra mai in uno strumento AI, e per le aziende è un punto che riguarda anche gli obblighi di legge, non solo il buon senso.

Il primo passo

Prenota una call conoscitiva e raccontami come lavori. Se dalla chiacchierata viene fuori che non ti serve un percorso, te lo dico e ci risparmiamo tempo tutti e due.

Prenota una call conoscitiva

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Preferisci scrivere invece di prenotare? L’indirizzo è info@massimilianopioli.com.